Nulla è più fatale alla salute che averne una cura eccessiva.
(Benjamin Franklin)

L’amore verso la personale forma fisica va a braccetto con lo stare bene ed è l’elisir per una buona autostima. Con ciò si intende, in primis, l’accettazione di come si è. Ciò genera un’energia positiva, che viene trasmessa al prossimo ed aumenta notevolmente il nostro potere di attrazione. Tale effetto si ha nonostante la presenza di imperfezioni fisiche, come, ad esempio, un sorriso non sempre perfetto o qualche chiletto in più. L’apprezzamento identitario è, costantemente, messo a dura prova dal contesto sempre più narcisistico, che propone degli standard in continua evoluzione.

Nel giovane i rifiuti dell’altro sesso e anche le considerazioni poco gradite da parte degli adulti influiscono pesantemente sull’autostima, spingendo l’individuo verso la costante ricerca del bello, rischiando di cadere in un illusorio perfezionismo e dimenticandosi di quei valori veramente rilevanti. Il raggiungimento di un corpo perfetto, magro e definito diventa la priorità, accompagnato dal costante bisogno di mostrare i risultati faticosamente ottenuti attraverso la pubblicazione sui social, territorio indiscusso di affermazione personale.

Mangiare bene e una corretta attività fisica, possono trasformarsi in una vera e propria ossessione, delineando un tipo di personalità affetta da disturbi dell’alimentazione e da disturbi di tipo ossessivo-compulsivo. Fino a qualche anno fa i disturbi dell’alimentazione, in particolare l’anoressia e la bulimia, riguardavano prevalentemente le donne. Più recentemente, si è iniziato, anche, a parlare di ortoressia e di vigoressia, che colpiscono similmente il genere maschile; soprattutto per quanto riguarda la vigoressia, dove l’uomo sembra essere maggiormente coinvolto. Il termine ortoressia deriva dal greco Orthos, traducibile in italiano con “giusto”, e Orexis, traducibile con “appetito”, e si riferisce all’ossessionata ricerca dei cibi sani, a prescindere dalla scelta delle numerose diete esistenti. Per la bulimia e l’anoressia il focus è rivolto sulla quantità degli alimenti da ingerire, per l’ortoressia le preoccupazioni riguardano la qualità della materia prima, il rischio di contaminazione e la paura che sia sporco e non sano. La vigoressia è caratterizzata dal raggiungimento della perfetta forma fisica, ottenuta grazie ad un’alimentazione iper-proteica e dallo svolgimento di specifici esercizi, allo scopo di ottenere una muscolatura ipertrofica. Se di solito il cibo viene scelto per gestire lo stress o per ricercare qualche forma di appagamento e di piacere, in queste circostanze costituisce il mezzo per definire un senso di identità. Sia l’ortoressia che la vigoressia richiedono un grande investimento energetico, a discapito dell’aspetto relazionale e di quello lavorativo. Chi ne soffre trascorre la maggior parte della giornata nei supermercati o negozi “bio” e l’acquisto del prodotto è preceduto da un’attenta analisi dell’etichetta. I vigoressici trascorrono molto tempo ad allenarsi nelle palestre. Le occasioni di socialità con gli amici e con i parenti davanti ad una pizza o ad un aperitivo si trasformano in un incubo, al punto da evitare qualsiasi riunione conviviale con altri commensali. Le piacevoli proposte degli amici vengono interiorizzate come un qualcosa di dannoso per la propria salute e per il proprio corpo. L’allontanamento ed il preferire le attività in solitaria sembrano rappresentare le migliori strategie per salvaguardarsi. Nell’ortoressia e nella vigoressia ciò che si fa per amore proprio viene inteso come uno stile di vita salutare e come un modello da seguire. Da questo aspetto è evidente la componente ego-sintonica, che porta il soggetto a non rendersi conto né dell’esagerazione dei propri comportamenti verso se stessi ne del dolore che si può procurare agli altri. A lungo andare l’esagerata preoccupazione per il proprio corpo può spingere anche i propri cari ad allontanarsi ed a provocare, addirittura, delle problematiche nei posti di lavoro. 

Previlegiare una dieta e desiderare uno corpo ben modellato non sono aspetti negativi, anzi. Sono le strategie che si intraprendono che vanno ristrutturate al fine di ottenere un generale benessere psicofisico.  In questi casi il supporto psicologico rappresenta un valido aiuto.

Dott.ssa. Veronica Feliciani
Dott.ssa. Monica Chiovoloni
Dott.ssa. Margherita Napoli

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