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In questa sezione offriamo una
panoramica dei vari ambiti della psicologia generale e della sessuologia su cui
i nostri clinici ed i nostri ricercatori focalizzano quotidianamente la loro
attenzione. L’elenco degli argomenti sarà costantemente ampliato pur
rimanendo sempre incompleto, in quanto le aree della psicologia e della
sessuologia sono in continuo ampliamento, in connessione con i mutamenti
antropologici e socio-culturali. AREA
PSICOLOGICA
DISTURBI
DELL’UMORE
I disturbi dell’umore sono quelle condizioni ricorrenti in cui alterazioni del tono dell’umore provocano un disagio tanto marcato da causare forti problemi alla persona. Possiamo avere casi di depressione, caratterizzata da un sentimento pervasivo di tristezza, abbattimento e apatia con un rallentamento sia fisico che del pensiero; oppure casi di innalzamento del tono dell’umore che porta a sintomi secondari come l’iperattività, l’esaltazione euforica ed un forte senso di eccitamento. Queste due diverse condizioni possono manifestarsi singolarmente, in modo episodico o cronico, oppure possono coesistere nel disturbo bipolare, in cui episodi depressivi si alternano a quelli maniacali e a periodi di relativo benessere. [su] DISTURBI
D’ANSIA
L’ansia è una risorsa fisiologica del nostro organismo che ci permette di innescare uno stato di allerta in situazioni ritenute potenzialmente rischiose. Ma quando tale attivazione risulta eccessiva o sproporzionata rispetto alle situazioni, ecco che ci troviamo di fronte ad un disturbo d’ansia. I più comuni disturbi d’ansia sono: le fobie specifiche (in cui la paura è rivolta verso un unico oggetto), il disturbo di panico o agorafobia (in cui l’ansia è rivolta a tutte quelle situazioni in cui non vi è una rapida via di fuga), il disturbo ossessivo-compulsivo (in cui pensieri e immagini ricorrenti creano allarme o paura al punto da costringere la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi per placare il senso d’ansia che ne deriva), la fobia sociale (in cui vi è la paura di agire di fronte agli altri, per imbarazzo o per timore di ricevere giudizi negativi), disturbo post-traumatico da stress (che si sviluppa in seguito ad un forte trauma subito) o il disturbo d’ansia generalizzato (in cui l’ansia pervade ogni aspetto della vita dell’individuo). [su] DISTURBI
ALIMENTARI
I disturbi alimentari derivano da un’alterazione dei comportamenti legati all’assunzione di cibo. Le sensazioni di fame, appetito e sazietà risultano completamente distorte ed il pensiero del cibo domina interamente la giornata. Tra questi disturbi troviamo l’anoressia (in cui si persegue in modo ossessivo il calo del peso, digiunando o seguendo diete in modo maniacale), la bulimia (caratterizzata dalle continue variazioni corporee dovute a periodi di intense abbuffate seguite da atti di tipo compensatorio come il vomito auto-indotto, l’uso di lassativi o lo sport estremo) e il disturbo da alimentazione incontrollata (caratterizzato dalla continua assunzione di numerose quantità di cibo associata ad una vera e propria perdita di controllo). [su] DIPENDENZE
Fino a pochi anni fa quando si parlava di dipendenze questo fenomeno veniva immediatamente connesso all’abuso di alcuni tipi specifici di sostanze (tabacco, alcool, droghe). Recentemente ci sono state notevoli modificazioni nel panorama delle dipendenze che comprendono sia dei cambiamenti nella fenomenologia della tossicodipendenza (ad esempio una sempre maggiore diffusione tra i giovanissimi ed una continua nascita di nuove sostanze di abuso) sia cambiamenti nell’oggetto stesso di dipendenza, con la continua espansione delle dipendenze da comportamento (le “new addiction”). Il termine “new addiction” si riferisce a tutte quelle modalità di comportamento dipendente che non hanno come oggetto primario una sostanza (droga, alcool) ma comportamenti od attività socialmente lecite ed accettate. Tali forme di dipendenza sono agevolate dalla innovazione tecnologica che mira ad una sempre più immediata gratificazione del soggetto, fornendogli adeguati strumenti di soddisfazione. Sono innumerevoli le dipendenze comportamentali emergenti, di seguito elencheremo le più diffuse e quelle che al quale si è più rivolta la ricerca nei tempi recenti: Ø Dipendenza da Internet (I.A.D.), che a sua volta si distingue in varie categorie in base alla utility di internet che crea una maggior gratificazione al soggetto stesso. Ø Dipendenza dal lavoro (Workaholism), di sempre crescente nel mondo occidentale a causa del ruolo sempre più centrale che sta assumendo il lavoro nell’identità dell’individuo. Ø Dipendenza da sesso (Sex Addiction) Ø Shopping Compulsivo (Oniomania) Ø
Gioco d’azzardo compulsivo (Gambling) AREA
SESSUOLOGICA
DISFUNZIONI
SESSUALI
La sessualità può essere
compromessa ad ogni livello della sua funzione: Ø il desiderio sessuale può essere disfunzionale in modi differenti, che vanno dall’avversione fobica verso qualsiasi forma di sessualità alla carenza e/o assenza di desiderio e fantasie sessuali fino ad arrivare ad un’eccessiva presenza di desiderio sessuale (i cosiddetti “satirismo” nell’uomo e “ninfomania” nella donna). Ø la disfunzione erettile è descrivibile come l’impossibilità di raggiungere o mantenere una adeguata erezione necessaria alla penetrazione o al compimento dell’atto sessuale. Anche nella donna la fase dell’eccitazione può essere disturbata con l’incapacità di raggiungere o mantenere fino al completamento dell’attività sessuale un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione vaginale e tumescenza clitoridea. Priapismo, priapismo clitorideo e sindrome dell’eccitazione sessuale persistente sono invece esempi di come la problematicità può risiedere anche nell’eccessiva frequenza o durata dell’eccitazione sessuale. Ø un ritardo o assenza dell’orgasmo può ostacolare nella donna il completamento della funzione sessuale. Nell’uomo sono diverse le problematiche relative a tale fase. Partendo dall’eiaculazione precoce si passa all’eiaculazione ritardata sino ad arrivare alla completa impossibilità di eiaculare. Meno frequentemente si può inoltre osservare una scissione tra il fenomeno eiaculatorio e quello orgasmico, dove una delle due funzioni rimane intatta mentre l’altra risulta assente. Ø altri possibili problemi che possono compromettere la funzione sessuale sono il dolore coitale e non coitale. Il vaginismo consiste nell’impossibilità di penetrazione vaginale a causa di una contrazione involontaria dei muscoli che circondano la vagina ed è la causa principale dei cosiddetti matrimoni “bianchi” o non consumati. Il dolore durante il coito può invece colpire sia l’uomo che la donna, rendendo il rapporto sessuale meno piacevole quindi meno desiderabile. All’origine di ognuna della disfunzioni sessuali elencate risiedono componenti di tipo psicologico e/o organico. Il sintomo sessuale secondo il nostro approccio va dunque considerato e trattato non come un fenomeno a sé stante, ma all’interno di un ambiente complesso costituito dalla persona e dalla coppia. [su] ORIENTAMENTO
SESSUALE E DIG
Il termine orientamento sessuale indica la modalità di risposta
dell’individuo ai diversi stimoli sessuali. La caratteristica principale
dell’orientamento sessuale è costituita dal sesso del partner, che definisce
l’orientamento di una persona come omosessuale, eterosessuale o bisessuale. Il genere è il principale organizzatore nei modelli di relazione, identità e comportamento sessuale. L’identità di genere è una delle componenti fondamentali del processo di costruzione dell’identità, si riferisce alla percezione continuativa nel tempo di se stessi come maschi o come femmine. Essa non coincide con l’orientamento sessuale. Quando l’identità di genere non corrisponde al sesso biologico della persona, si parla di Disturbo dell’Identità di Genere. [su] PMA
E IVG
Il concetto di riproduzione, di fertilità e di concepimento ha attraversato differenti stadi sulla base dei paradigmi culturali e scientifici di riferimento. Con il termine Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) ci si riferisce a tutti i metodi medico-chirurgici che favoriscono la fecondazione, quando essa non è possibile in modo naturale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima intorno al 15-20% la presenza di coppie con problemi di fertilità. Oggi in Italia qualsiasi donna può richiedere l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (Ivg) entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Dal 1978 questo intervento è regolato dalla legge 194, “Norme per la tutela della maternità e sull'interruzione volontaria di gravidanza”, che sancisce le modalità del ricorso all'aborto volontario. [su] PARAFILIE
Uno dei campi più controversi della sessuologia clinica comprende le “parafilie”, ovvero il termine correntemente utilizzato per indicare le cosiddette “perversioni sessuali” (ormai scalzata come definizione in quanto indicante già di per sé un giudizio di disvalore). L’attuale riconcettualizzazione prevede quindi uno spostamento di ottica rispetto alla prospettiva giudicante e moralizzante, cercando di valutare il dolore che si nasconde dietro questi comportamenti spesso antisociali e l’impatto che questo assolve nella difficoltà di raggiungere una piena soddisfazione sessuale. È necessario sottolineare che per definire una pratica “parafilica” non è tanto sull’atto sessuale che va tenuta l’attenzione, quanto sulle modalità e sul significato che tale pratica assume nella personalità dell’individuo. Ogni pratica può essere dunque considerata sana se inserita in un contesto di una sessualità flessibile e variabile. La problematicità può essere definita nella pervasività di una pratica e nell’ossessività e compulsività con la quale viene esperita dallo stesso individuo. La recente classificazione psichiatrica sottolinea che le caratteristiche essenziali di una parafilia sono impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente riguardanti oggetti inanimati, sofferenza o umiliazione di se stessi o degli altri, bambini o persone non consenzienti. Le parafilie concettualizzate attualmente come “maggiori”, ovvero le più diffuse, sono le seguenti: Ø Esibizionismo (trarre soddisfazione dall’essere visti durante la pratica di attività erotiche); Ø Feticismo (eccitazione sessuale provocata da un oggetto o da una parte del corpo diversa da quella solitamente preposta ad uso sessuale); Ø Frotteurismo (toccare e/o strofinarsi contro una persona non consenziente, solitamente in posti affollati); Ø Pedofilia (fantasie, impulsi sessuali o attività sessuali riferite a bambini prepuberi); Ø Masochismo sessuale(fantasie, impulsi sessuali o attività sessuali dove la propria sofferenza psicologica o fisica assume un carattere sessualmente eccitante per il soggetto); Ø Sadismo sessuale (fantasie, impulsi sessuali o attività sessuali dove la sofferenza psicologica o fisica della vittima assume un carattere sessualmente eccitante per il soggetto); Ø Feticismo di travestimento (eccitazione sessuale collegata al travestirsi in una persona del sesso opposto); Ø
Voyeurismo (trarre soddisfazione dal vedere attività erotiche
praticate da altre persone). IMMAGINARIO
EROTICO
Si definisce immaginario erotico la facoltà di produrre rappresentazioni
mentali dei propri desideri erotici, attraverso fantasie (Crèpault, Couture
1980). Costituisce un aspetto centrale della sessualità umana e un indicatore
di benessere psicofisico. All’interno
della terapia sessuale viene impiegato nella cura e nella diagnosi di alcuni
disturbi sessuali.Di recente la ricerca scientifica si sta rivolgendo allo
studio della natura delle fantasie sessuali nei sexual offenders in vista di una
loro applicazione nell’ambito terapeutico e nella prevenzione di questi
crimini. [su] MST
Con il termine Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) si fa riferimento a tutte le infezioni che possono essere contratte e trasmesse prevalentemente attraverso il contatto sessuale diretto. Le pratiche sessuali non protette dal preservativo vengono considerate come uno dei principali fattori di rischio per questo tipo di infezioni. Tra di esse è possibile annoverare Candida, Clamidia, la Sifilide, Herpes Simplex , il virus dell’HPV e quello dell’HIV. Alcune di queste infezioni si caratterizzano per la loro asintomaticità e ciò le rende più pericolose, ma, tutte, se vengono trascurate, possono essere causa di lesioni permanenti come la sterilità sia maschile che femminile. [su] SESSUALITÁ
E HANDICAP
La sessualità è spesso negata nella disabilità ed emerge la difficoltà di
integrare il tema della sessualità e dell’affettività all’interno della
costruzione del Sé della persona. La disabilità può compromettere
l’autonomia, la percezione del Sé, l’autostima, ma anche la sessualità e
l’identità sessuale. Accogliere le differenze, senza negarle può costituire
il primo passo affinchè questa integrazione possa essere possibile. A tale
scopo è importante costruire un percorso che preveda la ricostruzione
dell’identità sessuale della persona, valutando la possibilità di
coinvolgere la famiglia, che può essere aiutata ad accettare questo processo di
integrazione.
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