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Amore e adolescenzaL'innamoramento e la Cotta
“Va’
a rivedere le rose”, disse la volpe al piccolo principe, “e capirai che la
tua è unica al mondo”. Il
piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. “Voi
siete belle – disse – e certamente un qualsiasi passante crederebbe che la
mia rosa vi assomigli; ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi. Perché
è lei che ho annaffiato. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro.
Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche, qualche volta, tacere. Perché è la mia
rosa.”. (da: A. de Saint-Exupéry, Il piccolo Principe). Così quando ci si innamora non si hanno occhi per nessun altro e tutte le attenzioni e le cure sono rivolte alla persona che si ama. Si prova una profonda ammirazione e si tende ad esaltarne le qualità tanto da idealizzarlo. “L’amore è cieco” e anche sordo perché si ha perso la testa, la nostra unica alleata nel valutare e nello scegliere ciò che è meglio. E’ una specie di magia, di stregoneria che ci tiene prigionieri. L’innamoramento è il tempo dei forti turbamenti emotivi, degli entusiasmi e degli incanti, un periodo indimenticabile che lascia sempre un segno indelebile. Così come canta Laura Pausini, “Due innamorati come noi non si divideranno mai perché c’è sempre una magia , tra la tua anima e la mia…due innamorati come noi inconfondibili oramai stessi sorrisi stessi guai come uno specchio siamo noi…”. Perché quando si è innamorati ci si sente forti, sicuri di sé, positivi e pieni di voglia di fare. Chi è innamorato è sconvolto da una vera e propria tempesta emozionale e, allo stesso tempo, da grandi dubbi e paure, che derivano dalla sperimentazione di sentimenti nuovi, intensi e prorompenti. Per i ragazzi la magia dell’innamoramento consiste nelle interminabili conversazioni che avvengono al telefono quando non è possibile vedersi, agli sms, ai sogni ad occhi aperti e alla ricerca di intimità con l’altro. L’innamoramento rappresenta, quindi, un’esperienza totale e destabilizzante, una crescita interiore e un importante passaggio evolutivo da assaporare gradualmente, per consentirci di sperimentare nuovi modi essere e di sentire. I primi rapporti d’amore costituiscono la struttura portante alla quale da grandi faremo riferimento quando ci si avventurerà nelle relazioni amorose durature ed il preludio al nostro viaggio verso la formazione e la maturazione di un’identità adulta ed autonoma. E’ giusto allora dire che “il primo amore non si scorda mai”, ma anche che rappresenta, allo stesso modo, solo la prima esperienza amorosa che apre la strada alla lunga conoscenza dell’amore vero. Dott.ssa Chiara Foti Pubblicato il 30/06/2009 - Diritti Riservati - Vietata la pubblicazione senza il consenso degli autori
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