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Amore e Sessualità

Nati in un corpo sbagliato

L'Italia sembra paralizzata dalla visione di un uomo di potere, benestante, padre di famiglia e buon marito, tra le braccia di esseri strani, né carne né pesce, né uomini né donne. E le possibili interpretazioni psicologiche si sprecano. La verità è che i transessuali o, come meglio definiti sotto un profilo scientifico, le persone con DIG (Disturbo dell'Identità di Genere), sono, appunto, persone che vivono una realtà estremamente dolorosa, faticosa e multisfaccettata. Questo disagio comporta l'orrore di essere nati in un corpo sbagliato: biologicamente maschi sentono invece di essere donne e viceversa. 

Non tutti scelgono la strada della prostituzione: anzi, spesso chi lavora per strada, soprattutto le straniere, non soffrono di questo disturbo ma avendo avuto in sorte la sventura di nascere maschi in paesi dove l'unica forma di retribuzione è la prostituzione femminile, si vedono costretti ad intervenire chirurgicamente sul proprio corpo per diventare appetibili Trans sulle strade europee, mantenendo la loro identità di genere e cercando di accantonare più denari possibili per poi, magari, tornare in patria e mettere su una eterosessualissima famiglia. L'aspetto a mio avviso più interessante è, però, non tanto la disfunzione in sé, drammatica sotto un profilo clinico, ma la fortuna che queste persone incontrano tra i cosiddetti normali: la verità è che i trans-client sono numerosissimi, disposti a pagare molto per questi incontri sesso-amorosi, di ceto sociale alto, eterosessuali, di buon aspetto e chi più ne ha più ne metta. Una fortunata serie televisiva americana, Dirty Sex Money, racconta addirittura la storia d'amore di un candidato alla casa bianca con una splendida transessuale. 

La domanda ricorrente è: perché? Perché uomini che hanno e che possono avere tutto si "abbassano" a scelte così degeneri, inqualificabili… Il mio modestissimo parere è che dovrebbe essere rispettata la libertà di scegliere, certamente cercando sempre di rispettare chi ci ama e ci vive accanto. Gli studi hanno invano cercato una qualche forma di deviazione nei trans client, omosessualità repressa, perversioni, sociopatie. Invece niente: chi sceglie di pagare i transessuali per favori sessuali è sano come un pesce. Classicamente si può dire che la persona con DIG ci ricorda l'archetipo dell'androgino, la figura mitologica perfetta, metà maschio e metà femmina, che nei dialoghi platonici ebbe l'ardire di offendere Zeus che, per punirli, li secò in due (dal verbo secare l'etimologia del termine sesso) costringendo ogni parte femminile a cercare per l'eternità l'altra metà della mela, il suo perfetto completamento maschile, e viceversa. 

Forse l'uomo che sceglie un transessuale non si arrende alla sua imperfezione e gode di quella simbolica androginia che il partner gli offre. Forse i maschi non si sentono compresi dalle donne moderne post rivoluzione sessuale e, per non rinunciare all'illusione dei loro corpi preferiscono un'anima più simile alla loro. Molte domande, poche risposte… speriamo tanto rispetto!

 

Dott.ssa Veronica Vizzari

ARPES - Associazione Romana Psicologia e Sessuologia

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