L’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus sta gravando profondamente sul benessere emotivo di molte persone, rendendo necessario, in molti casi, un supporto psicologico.

Per affrontare tale crisi, la comunità professionale degli psicologi e degli psicoterapeuti ha messo a disposizione una rete di supporto e sostegno emotivo attraverso strumenti che permettano di intraprendere e continuare una terapia a distanza, come ad esempio chiamate e videoconferenze. 

Già dal 2019 infatti, a seguito del via libera da parte dell’Ordine degli Psicologi, sono state pubblicate importanti linee guida che consentono al professionista di seguire il paziente tramite sedute online, regolamentando la prestazione psicologica a distanza. 

Oggi, a seguito dell’attuale pandemia da Coronavirus, molti psicologi e psicoterapeuti stanno tentando il più possibile di fornire un aiuto concreto alla popolazione attraverso canali alternativi di comunicazione, adattandosi a questa nuova ed imprevista situazione.  Il paziente, impossibilitato a raggiungere lo studio del terapeuta, ha di fatto la possibilità di comunicare con esso tramite colloquio telefonico, mail o altri canali di videoconferenza come Skype, Facetime e Whatsapp, i quali consentono ad entrambi di superare il limite della distanza fisica instaurando un contatto visivo.

La psicoterapia tramite videochat presenta oggigiorno una serie di vantaggi che consentono, anche alle persone più timide, di chiedere aiuto, restando comodamente a casa propria. In questo modo è infatti possibile, per il terapeuta, supportare tutte le persone che in questo particolare momento storico sono impossibilitate ad accedere ad un servizio psicologico.

Nonostante possa sembrare un tipo di terapia più asettico, l’utilizzo della videocamera consente invece l’instaurazione del contatto visivo tra i due partecipanti e permette di avere sincronia tra di essi, facendo sentire entrambi vicini e collegati nel presente. Il superamento della barriera della distanza fisica permette a sua volta l’instaurarsi di una buona alleanza terapeutica, con una conseguente riuscita della terapia. 

In sintesi, l’adozione della terapia a distanza, in particolar modo tramite videochat:

  • Rappresenta un supporto immediato 
  • È un servizio a cui è possibile accedere anche quando si è impossibilitati ad uscire di casa
  • Facilita la sensazione di confort del paziente, diminuendo possibili resistenze  
  • Permette, attraverso la videocamera, un contatto visivo che diminuisce il senso di distanza 
  • Può essere richiesta per:
    • Fobie 
    • Ansia ed attacchi di panico
    • Migliorare la gestione delle emozioni negative quali rabbia, tristezza, dolore
    • Aumentare l’autostima
    • Coaching lavorativo
    • Problemi relazionali/familiari
    • Sostegno psicologico generico
    • Eventuali problematiche scaturite dall’emergenza Coronavirus

Scegliendo la psicoterapia a distanza sarà possibile, per il paziente, avviare o continuare la terapia senza doverla interrompere repentinamente. 

Una volta concordata la tipologia di prestazione a distanza, verranno definite con il singolo paziente le modalità di avvio e le condizioni delle sedute, come frequenza, compenso o altro.

Qualora si optasse per delle sedute in videochiamata, vi sono tre importanti strumenti di cui entrambi i soggetti dovrebbero essere provvisti:

  • Una connessione ad internet stabile per un adeguato andamento della seduta
  • Un paio di cuffie per escludere suoni esterni 
  • Uno strumento per la videoconferenza (una videocamera)

Sarà poi compito del terapeuta creare un setting appropriato affinché il paziente si senta a suo agio nella nuova modalità terapeutica. Inoltre, il professionista, dovrà rispettare le norme deontologiche che regolamentano il suo esercizio, ponendo attenzione alla tutela del paziente ed al trattamento dei dati sensibili e riservati: durante le consulenze online è di fatto necessario che non vi siano terzi all’interno della stanza e in egual modo che la seduta di terapia non venga registrata. 

Nonostante molte persone si avvicinino alla psicoterapia a distanza con forte scetticismo, l’Ordine degli Psicologi ha ricordato più volte che non vi sono controindicazioni di carattere generale per le prestazioni psicologiche a distanza, né esistono particolari vincoli a riguardo, evidenziando quanto, in questo momento così delicato, il supporto psicologico può rappresentare uno strumento fondamentale ed efficiente per garantire un maggiore benessere psico-emotivo per l’intera popolazione. 

Per tali motivi, intraprendere o continuare la terapia attraverso nuovi canali non è affatto una limitazione, bensì può essere una opportunità per prenderci cura di noi stessi e della nostra salute, rispettando allo stesso tempo le norme di sicurezza che ci vengono imposte dal Ministero in questa situazione d’emergenza. 

Quindi cosa fare?

  • Prendere contatti con lo psicoterapeuta
  • Concordare la modalità di terapia a distanza (mail, chiamate, videochat)
  • Verificare di avere la strumentazione necessaria
  • Definire la durata della terapia, il compenso, ecc.
  • Rispettare le norme vigenti sulla privacy 

Non aver paura di chiedere aiuto e non sentirti solo! Contatta un esperto che, nonostante la distanza fisica, ti sarà vicino. Utilizza i canali di comunicazione come il telefono e il computer per avviare o continuare la psicoterapia e prenditi cura della tua salute.

Dott.ssa Flavia Falasca
Dott.ssa Veronica Vizzari

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