Questo “strana” parola è apparsa nel panorama delle pratiche sessuale, in America, grazie ad una ricerca presentata dalla giurista Alexandra Brodsly, nel Columbia Journal of gender and low, che aveva iniziato ad osservato il fenomeno nel 2013.

Questo neologismo deriva dalla parola stealth (farlo di nascosto), usata per definire i bombardieri invisibili, non a caso è stata scelta per descrivere questa pratica che prevede lo sfilarsi del preservativo durante l’atto
sessuale senza il consenso della partner.

La dr.ssa Brodsly nelle sue ricerche ha scoperte delle vere e proprie comunità online in cui uomini incitano altri uomini ad esercitare il loro “diritto di diffondere il seme”, scambiandosi consigli su come promuovere
lo stealthing. Una vera e propria violenza di genere, da tenere sotto stretta osservazione.

In Inghilterra questa pratica è già stata formalmente resa illegale, come anche in Svizzera, in cui è stata emessa una condanna a 12 mesi di reclusione, per un uomo che durante un uscita organizzata su tinder non aveva utilizzato il preservativo quando invece gli era stato richiesto dalla partner.

Ma qual è la situazione in italia? In italia una sentenza della cassazione del 2016 ha dichiarato l’eiaculazione in vagina senza consenso una violenza, quindi anche noi ci stiamo muovendo per condannare queste pratiche.

Qualcuno potrebbe chiedersi: ma anche la donna commette stealthing? Ebbene si, vi è anche questa possibilità, gli esperti sono a conoscenza di donne che bucherellano il preservativo per rimanere incinta, oppure dichiarano di assumere anticoncezionali quando in realtà così non è, e anche in questo caso si parla di violenza e pratica illegale.

Dott. ssa Margherita Napoli
Dott. ssa Bianca Castiglia

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