Esiste un proverbio che dice: “Agosto, moglie mia non ti conosco”, ma secondo le ultime ricerche provenienti dal mondo della psicologia questo proverbio ha bisogno di essere un po’ rivisto. È diffusa la convinzione che sia l’uomo il sesso debole facilmente cedevole ad una scappatella estiva, ma ad oggi sostengono alcuni psicologi che l’ago della bilancia non pende più a favore del sesso maschile bensì verso donne collocate in una fascia di età tra i 45 e i 50 anni. Sono state individuate 3 tipi di traditrici: quella seriale, che porta avanti storie parallele; quella compulsiva, che considera ogni occasione buona dare una scossa ai suoi ormoni e infine quella occasionale, ovvero quella che si ripete che non tradirà più ma poi ci ricasca. I motivi solitamente sono: mariti spesso distanti sia fisicamente che psicologicamente, donne che hanno il bisogno di sentirsi ancora attraenti e desiderate, che vogliono recuperare la loro autostima un po’ lacerata dagli anni che passano, donne che sono spinte dal desiderio di riuscire a suscitare nuovamente interesse in un uomo.

Complice di questi motivi è la signora Estate che fornisce alla donna, ma ovviamente anche all’uomo, più tempo da dedicare a sé stessa, più opportunità di incontrare nuove persone, un bel sole che influisce positivamente sul tono dell’umore, una più frequente possibilità di distacco dal partner magari a causa di viaggi organizzati separatamente o di impegni lavorativi differenti. Tra l’altro in estate è più facile tradire perché tutto accade un po’ per caso. Una sera con gli amici/amiche in qualche locale, un bicchiere in più, la testa più libera dagli impegni ed ecco che gli occhi rischiano di inciampare facilmente in un fisico più abbronzato e scoperto che ci cattura e ci fa girare la testa più di quanto non lo faccia qualche cocktail o un buon vino. Ovviamente sappiamo che la maggior parte delle volte la scappatella estiva è la goccia che fa traboccare il vaso. In un rapporto di coppia in cui problemi di routine, mancanze di diversa natura che affiorano o che si accentuano, impegni che sottraggono tempo e spazio alla coppia e una dose eccessiva di abitudine che si porta via la sorpresa, le novità, le scoperte, rischiano di indurre l’uomo in tentazione. “L’occasione fa l’uomo ladro”, afferma un vecchio proverbio. È risaputo che il genere umano, ormai del tutto contaminato dalla nuova mentalità social e sociale, ha in sé il perpetuo desiderare ciò che non ha e il nuovo, senza saziarsi mai. 

Cosa succede poi al ritorno dalle vacanze quando ci si ricongiunge con il proprio partner? Quando si commette un errore si cerca di rimediare e spesso il modo in cui lo si fa è poco consapevole. Spesso accade che tornati dalle vacanze il partner colpevole del tradimento cercherà di essere più vicino al partner vittima. Questo è un meccanismo psicologico che viene messo in atto per non creare una distanza che potrebbe innescarsi e che porterebbe ad una possibile rottura. Quindi il partner killer invece di confessare il reato che quasi sicuramente segnerebbe la fine del suo rapporto, utilizza il doppio delle cure, delle attenzioni e dell’amore per placare il senso di colpa o la distanza mentale che sicuramente avverte quando si ritrova a tu per tu con il partner vittima.

Quindi donne e uomini dalla coscienza poco pulita al ritorno dalle vacanze attenti a non lasciare tracce. La parola d’ordine affinché una scappatella rimanga tale è precauzione: attenti ai social, ai numeri di telefono, alle foto. Nel 2017 le tecniche di indagine che conoscono sia uomini che donne quando sentono puzza di intrusi nella loro relazione, si stanno affinando. Quindi attenzione, soprattutto ai social, perché sicuramente questi ultimi arrivano quasi sempre dove l’occhio nudo non riesce ad arrivare.

Dott.ssa Margherita Napoli
Dott.ssa Viviana Ciavatta
Dott.ssa Valentina Bandiera

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