Conchita Wurst all'Eurovision Song Contest
Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest

«Questa notte è dedicata a chi crede in un futuro di pace e libertà…..Siamo uniti e siamo inarrestabili». Queste le parole di Conchita Wurst che ha dedicato la sua vittoria all’Eurovision Song Contest 2014 alla tolleranza nel mondo. Shock per molti quando sul palco del festival si presenta questa affascinante giovane cantante, con capelli lunghi e…..barba. Si proprio Barba. Conchita Wurst viene definita dai molti una Drag Queen, ma lei preferisce definirsi Gender natural. Cerchiamo di capire meglio chi è questo personaggio. Thomas Neuwirth, in arte Conchita Wurst, nasce in Austria nel 1988. Prima di travestirsi si è esibito come uomo con il suo nome anagrafico sia come cantante solista sia come componente di una band, arrivando anche in finale al programma X Factor Austriaco. È solo nel 2011, infatti, che Thomas crea il suo personaggio e adotta lo pseudonimo di Conchita Wurst; non è un transessuale ma vuole lanciare al mondo intero un messaggio molto forte: i più deboli e i diversi non sono persone da prendere come bersaglio, ma sono persone uguali a tutte le altre che meritano rispetto e dignità. Andando a cercare le radici di questo personaggio si scopre che Thomas lo crea per reagire alle sofferenze che ha dovuto affrontare in adolescenza quando era vittima di bullismo. Nonostante abbia 25 anni ha deciso di dedicare la sua vita per la lotta contro le ingiustizie. É così che nasce il suo alter ego «Siamo due persone diverse, con due storie diverse, unite dal messaggio che portiamo avanti contro la discriminazione. E questo è quello che voglio comunicare: non importa da dove vieni o quale sia il tuo aspetto. Non voglio parlare delle apparenze ma dell’Essere umano. Tutti dovrebbero potere vivere la loro vita come la vogliono fin tanto che nessun altro viene ferito o limitato nella sua vita.», siamo tutti degni di rispetto e meritiamo tutti le stesse opportunità. Non la pensavano così i Paesi che si sono opposti fortemente alla sua partecipazione all’Eurovision: Ucraina, Bielorussia e Russia, all’indomani della promulgazione della legge omofoba voluta da Putin, i tre paesi hanno fatto di tutto per escluderla dalla gara; il comitato della Bielorussia aveva chiesto che le riprese del festival venissero montate in modo tale da non “obbligare” i telespettatori ad assistere all’esibizione di Conchita Wurst, e ancora, insieme alla Russia, hanno portato avanti petizioni per far si che le televisioni nazionali non mandassero in onda l’esibizione della giovane cantante. Ovviamente non sono mancate neanche le polemiche sessiste da parte del mondo della politica; il parlamentare Russo Vitaly Milonov, uno dei sostenitori della legge omofoba, ha chiesto al comitato nazionale che si occupava della partecipazione della sua nazione al festival di ritirarsi e in una recente intervista commenta così «Una pervertita come Wurst insulterebbe milioni di russi» e definisce   l’Eurofestival «una parata gay europea». Mentre il nazionalista Vladimir Zhirinovsky commenta «è la fine dell’Europa, loro non hanno più uomini e donne, hanno “questo qua”». E l’Italia? Non potevano mancare le polemiche anche da noi. In primis abbiamo l’onorevole Gasparri che incalza così «Questa Conchita è ignobile, ed è vergognoso questo coro mediatico che si solleva, che schifo» e poi ancora “Conchita orribile spettacolo, deve sparire». Ma fortunatamente non ci sono solo persone che osteggiano la giovane cantante, ma anche chi ne prende le difese. Molte le critiche su twitter al parlamentare di forza Italia in difesa della Wurst e del mondo LGBT. Recentemente Conchita si è esibita a Vienna in un concerto di piazza cantando il suo pezzo forte “Rise like a phoenix” davanti alla folla che ha riempito la Ballhaus Platz e che le ha dimostrato tutto il suo sostegno. Conchita non come un fenomeno da baraccone ma come un fenomeno mediatico che invita a riflettere e si batte per i diritti umano.   Da parte nostra, GRAZIE CONCHITA Dott.ssa Veronica Vizzari, Dott.ssa Alessandra Perilli

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